È la vittoria del cuore quella ottenuta dalla Ren-Auto a Ravenna contro il San Biagio. Non per spargere in giro retorica a fiumi, ne abbiamo a sufficienza. No, per la pura realtà dei fatti. Perché quello che è successo a poco dalla fine del primo quarto non accade spesso, fortunatamente. Con l’Happy avanti di un’incollatura e Ravenna in contropiede, una carambola a tre (fallo Ren-Auto e due tiri liberi San Biagio, per la cronaca) provoca una caduta rovinosa. In due non si fanno nulla, mentre Gloria Re, che per tutti noi è Pucci, va a sbattere con la testa nello spigolo del sostegno basso del canestro. Una frustata a dir poco impressionante. Quello che c’è in mezzo tra la caduta e l’arrivo dell’ambulanza è francamente poco descrivibile, perché si dovrebbe andare a scandagliare nelle profondità delle emozioni umane.
Sempre cosciente, la nostra Pucci però ha un taglio molto vistoso e viene portata al vicino ospedale di Ravenna. Il gioco, in maniera un po’ surreale per la verità, riprende.
La Ren-Auto è un po’ scossa ma c’è, dopo il vantaggio di 5-8 (6 punti proprio di Pucci) si fa avvicinare e raggiungere fino al 12 pari di fine primo quarto. La costante tecnica con la trasferta bolognese in casa del Lame è un’eccessiva propensione a mandare in lunetta le avversarie. 25/31 per il Lame, 22/31 per il San Biagio ieri: decisamente troppo per partite che viaggiano attorno ai 50 punti, con Ravenna che ieri ha capitalizzato soprattutto con Giulia Morigi (12 liberi a segno).
Quello che accade in campo nel secondo quarto viaggia su un’altra dimensione. Dall’ospedale non arrivano ancora notizie ed è difficile rimanere focalizzati sulla partita. Chi ci riesce meglio è Sofia, che ha mano calda e mette 8 punti in un brevissimo lasso di tempo per il 24-27 del 20’.
Di ritorno dagli spogliatoi, finalmente, arriva la notizia che per Pucci si tratterebbe “solo” di un taglio da suturare, in attesa di ulteriori esami. Qualche ragazza prende una stilla di coraggio in più, con la convinzione che un eventuale referto rosa avrebbe una logica e inevitabile dedica…
Matilde, dopo un primo tempo decisamente sottotono, reagisce con un carattere infinito. Quasi nulla la sua prova nei primi 20 minuti, da Oscar di lì in poi. Per lei 14 punti, tutti nel secondo tempo, a dimostrazione del fatto che carattere e testa possono creare dal nulla… il tutto.
Il San Biagio però va avanti, è 43-39 al 30’ e sembra che obiettivamente ne abbia di più. Dopo un terzo quarto da 19 punti concessi, l’Happy però chiude la serranda e ne fa segnare alle ravennati solo 6 negli ultimi 10 minuti. A 5 minuti dalla fine c’è il sorpasso firmato da una Sofia continua e sempre efficace e da Matilde (45-47), a 2 minuti dalla sirena invece cesto ravennate del -2 (47-49). L’Happy risponde con un paio di canestri ancora di Matilde e con una stoppata decisiva di Greta su Giulia Morigi nell’ultimo minuto.
Carattere infinito
Siete fantastiche
Rosa
Con dedica
SAN BIAGIO RAVENNA – REN-AUTO HAPPY BASKET RIMINI 49-53
SAN BIAGIO: Amaini, Maioli 6, R. Morigi 3, G. Morigi 19, Bagioni 11, Provenzani 2, Zani, Montanari 2, Tunguz, Rossi 6, Turci. All.: Morigi.
REN-AUTO: Angelino 14, Re 6, Muggioli 6, Vandi 4, Montuori 7, Saponi 13, Galli 2, Rattini 1, Fattori, Girelli, Alberani, Zamagna. All.: Rossi.
PARZIALI: 12-12, 24-27, 43-39.

