SERIE C: LA RENAUTO VINCE, MA DEVE MIGLIORARE L'ATTEGGIAMENTO
HAPPY BASKET-Women Basket College 81-50 (16-9; 20-16; 27-7; 18-18), giocata lunedì 5/11. Happy Basket: Novelli 9, Re 16, Nanni 12, La Forgia 2, Palmisano 4, Palmisani 2, Pignieri 10, Tosi 12, Farinello 3, Borsetti 9, Lazzarini A. 2, Lazzarini N.. All. Rossi Women College: Melloni 8, Bozzoli 5, Dinaro 2, Biagiola 10, Montanari 5, Garutti 11, Mantovani 9. All. Bergamini Arbitro: L. D'Angelo Sul linoleum azzurro delle scuole Bertola la RenAuto di coach Pier Filippo Rossi fa il proprio esordio in campionato contro Finale Emilia: l'allenatore riminese sceglie un quintetto composto da Novelli, Re, Farinello, Palmisano e Borsetti. La partita viaggia subito su ritmi alti: dopo un paio di errori in transizione, Re segna il primo canestro ufficiale della stagione. L'Happy crea molto, ma sbaglia tanto e non mette punti a referto, nonostante i rimbalzi offensivi garantiscano secondi e terzi tiri. Dopo 4' di gioco le ospiti impattano sul 3-3, ma tre liberi di Nanni riportano avanti le rosanero, 6-3. Finale prova a riavvicinarsi, ma a 2'30" dal primo mini-riposo Re trova il massimo vantaggio, 14-8. Le Women Basket può contare su sette giocatrici appena ma riesce ad essere aggressiva in difesa; la RenAuto continua così a sbagliare, e non concretizza il gioco sviluppato. Si va alla pausa sul 16-9. Al rientro l'Happy accelera e mette subito un 4-0 di parziale per il nuovo massimo vantaggio, 20-9. Le rosanero potrebbero scappare, ma nuovamente Finale si avvicina, 26-19 a metà quarto, poi 28-23 e partita di nuovo in equilibrio. La gara non decolla e la confusione la fa da padrona; a 1' dall'intervallo, però, la RenAuto ha una fiammata e Asia Lazzarini, Pignieri e Tosi confezionano il break di 6-0 che mette 11 punti tra le due squadre. All'intervallo l'Happy è avanti 36-25. Al rientro in campo coach Rossi sceglie un quintetto piccolo: La Forgia, Nanni, Re, Tosi e Pignieri. La scelta paga: ritmo forsennato, recuperi e contopiedi valgono un 10-0 corale che spacca la partita, 46-25. La forbice si allarga ulteriormente e sul 52-29 le ospiti, esauste, sono costrette a chiamare time-out. Un libero di Farinello dà all'Happy il massimo vantaggio, 28 punti sul 57-29, con 3' da giocare nel quarto. Un canestro di Re fissa il punteggio all'ultima pausa sul 63-32. La quarta frazione non cambia nulla nella sostanza, ma meritano una citazione l'unica tripla Happy di Valeria Nanni e qualche bella giocata di Borsetti nel cuore dell'area. Finale alle Bertola: RenAuto 81, Women College 50. «Nel primo tempo ci siamo giocate contro - spiega coach Rossi -, speriamo di capire velocemente perché; durante l'intervallo, poi, abbiamo chiarito alcune cose e siamo andate meglio, ma la partita non era in discussione. Nel complesso comunque siamo state supponenti e abbiamo giocato con sufficienza: oggi non c'è stato problema, vedremo sabato a Ravenna. Primo tempo vergognoso, non abbiamo onorato la maglia, la società e nemmeno le nostre avversarie che sono venute in sette da Finale Emilia. Ci prendiamo la vittoria, ma mi aspetto una reazione a livello di atteggiamento. Certo, la squadra è ancora in fase di assemblaggio con Renzi e Varmolova non ancora in gruppo, ma sono rimasto sorpreso dal nervosismo di oggi, anche perché ieri le U18 avevano giocato una buonissima partita. Stasera potevamo divertirci, ma non lo abbiamo fatto». La RenAuto tornerà in campo a Ravenna sabato 10 novembre, alle ore 21.00, per il match col Capra Team.
U18: LA RENAUTO PORTA A CASA IL PRIMO SUCCESSO
A.I.C.S. Forlì-HAPPY BASKET 47-80 (16-21; 12-18; 10-24; 9-17), giocata domenica 4/11. Tabellino: La Forgia 4, Palmisano 15, Palmisani 9, Pignieri 12, Tosi 8, Poplawska Li. 2, Poplawska La. 8, Panzeri 4, Lazzarini A. 10, Lazzarini N. 6, Zannoni 2. All. Rossi La RenAuto di coach Pier Filippo Rossi torna da Forlì col primo referto rosa, a coronamento di una gara ben giocata, soprattutto in attacco. Nel primo tempo l'A.I.C.S. riesce a limitare i danni, ma nonostante questo l'Happy va al riposo lungo avanti di 11 lunghezze, sul 28-39. Nella ripresa le rosanero aumentano l'aggressività e chiudono, con un terzo quarto da 10-24, la contesa con largo anticipo. «Onore alle avversarie che per almeno 20 minuti ci hanno impegnato in una partita vera - spiega coach Rossi -: in generale abbiamo disputato una gara positiva ed espresso un buon gioco in attacco, tirando con alte percentuali. Ho cercato delle rotazioni molto più ampie visto che l'assurdo calendario ci obbliga a mandare a referto praticamente le stesse giocatrici impegnate domani con la Serie C. Abbiamo avuto buonissime risposte dalle ragazze di solito impiegate meno; da migliorare la mentalità se vorremo puntare ai migliori risultati possibili». La RenAuto U18 tornerà in campo alle scuole Bertola lunedì 12 novembre, alle ore 20.30, per il match con il Junior Basket Ravenna.
U16: RENAUTO SUPER IN DIFESA, MA NON BASTA
Nuova Virtus Cesena-HAPPY BASKET 46-41 (8-13, 16-12, 10-6, 12-10), giocata venerdì 2/11. Tabellino: Martinini 7, Innocenti 2, Tiraferri 5, Ricci 2, Gambetti 12, Guiducci, Vergine, Battistel, Kajo, Fulgenzi, Semprini, Del Fabbro 13. All. Rossi Gioca una buonissima gara la RenAuto U16 di coach Pier Filippo Rossi, ma lo sforzo non è sufficiente per aver ragione della capolista Cesena, che può contare su una netta superiorità fisica che genera tanti secondi tiri, decisivi per il risultato finale. Senza Comini, Mescolini e Poggi, l'Happy manda in campo tre 2005, Battistel, Fulgenzi e Kajo che giocano a lungo e tengono bene il campo. Le rosanero offrono un'ottima prestazione difensiva e in attacco, paradossalmente, fanno meglio nella ripresa, ma tirano con cattive percentuali e sbagliano qualche libero di troppo, elementi che pesano in una sconfitta di cinque punti. «Abbiamo fatto il massimo contro una squadra più forte - commenta coach Rossi -: con un atteggiamento difensivo super le abbiamo messe in difficoltà, nonostante le assenze e di questo sono molto contento. In attacco abbiamo eseguito meglio nella ripresa, ma abbiamo sbagliato troppo; potevano portarla a casa, ma paghiamo clamorosamente il gap fisico, le nostre avversarie hanno tirato quattro volte ad azione. Il gruppo comunque ha dimostrato di avere carattere: sotto di 10 a pochi minuti dalla fine le ragazze non hanno mollato, trovando la forza di rientrare. La squadra sta lavorando bene». La RenAuto U16 tornerà in campo a Forlì martedì 6 novembre, alle ore 17.15, per il match con la Libertas Basket.
U16: LA RENAUTO REGGE NONOSTANTE IL GAP FISICO
Hellas Cervia-HAPPY BASKET 58-46 (15-14; 12-12; 13-9; 18-11), giocata sabato 27/10. Tabellino: Poggi 3, Martinini, Innocenti 3, Comini 7, Tiraferri 7, Ricci, Mescolini 7, Gambetti 12, Vergine, Fulgenzi, Del Fabbro 7. All. Rossi All'esordio in campionato la RenAuto U16 di coach Pier Filippo Rossi paga il gap fisico contro la forte Cervia, ma gioca una gara di grande intensità, subendo il break decisivo solo negli ultimi 3' di gioco. La gara rimane infatti per la maggior parte del tempo in equilibrio, tanto che le padrone di casa vanno al riposo lungo avanti di un solo punto, 27-26. Potendo contare su lunghe prestanti e tecnicamente dotate l'Hellas fa la voce grosse a rimbalzo d'attacco, ma nonostante questo l'Happy Basket rimane in scia, mettendo in campo energia ed intensità. Nel terzo quarto le cervesi provano a scappare, ma poco alla volta le rosanero recuperano le svantaggio e rimettono in equilibrio il match. Con 3' da giocare, sotto di un possesso, però, la RenAuto concede qualcosa in difesa e soprattutto perde un paio di palloni in attacco: Cervia ne approfitta e piazza così l'allungo decisivo. «Abbiamo giocato una bella partita - commenta coach Rossi -, perché Cervia è una squadra ben allenata e molto forte da un punto di vista fisico e strutturale. Per come abbiamo lavorato finora in allenamento e per il valore di Cervia sono soddisfatto, meno per le 30 perse... Tecnicamente c'è ancora tanto da fare, ma mi è piaciuto l'atteggiamento, perché siamo tornate in partita con voglia e carattere: non è mai facile rientrare da -9 in trasferta quando le avversarie sono gasate». La RenAuto U16 tornerà in campo a Cesena venerdì 2 novembre, alle ore 19.30, per il match con la Nuova Virtus.
U18: LA RENAUTO REGGE BENE IL CONFRONTO
Tigers Rosa Forlì-HAPPY BASKET 80-51 (29-17; 20-11; 17-7; 14-16), giocata lunedì 22/10. Tabellino: La Forgia, Palmisano 6, Palmisani 8, Pignieri 12, Tosi 8, Borsetti 11, Poplawska Li., Poplawska La., Panzeri, Lazzarini A. 6, Zannoni. All. Rossi All'esordio stagionale la RenAuto U18 di coach Pier Filippo Rossi viene sconfitta a Forlì, ma offre una prestazione con più luci che ombre. Le padrone di casa, infatti, schierano 7/12 della squadra che milita nel campionato di A2, ma nonostante questo l'Happy gioca una buona partita, per gran parte del tempo in equilibrio, e paga un parziale di 8-0 subito a fine primo quarto ed un 9/31 dalla lunetta che si commenta da solo. Nel secondo tempo le riminesi stringono in difesa, concedendo molto meno alle avversarie e si tolgono lo sfizio di portare a casa l'ultimo parziale. «Contro una squadra molto forte e strutturalmente di un'altra categoria - spiega coach Rossi - abbiamo fatto una buona gara, mantenendo un atteggiamento sempre positivo. Nel secondo tempo, poi, le ragazze hanno giocato con la giusta aggressività, senza mollare fino alla fine». La RenAuto U18 tornerà in campo a Forlì domenica 4 novembre, alle ore 15, per il match con l'A.I.C.S..
TUTTO PRONTO PER LA NUOVA STAGIONE
Con l'arrivo di settembre ha preso ufficialmente il via la stagione 2018/2019 dell'Happy Basket Rimini. La società del presidente Giampaolo Piomboni, ancora una volta targata RenAuto grazie all'immancabile impegno della famiglia Piraccini, riparte con molte conferme e con qualche importante novità. Pier Filippo Rossi rivestirà il ruolo di Responsabile Tecnico del Settore Giovanile con il compito di rendere più organico il lavoro di tutti i gruppi; quanto al campo coach Rossi siederà sulla panchina di Serie C e U18, coadiuvato come nella passata stagione da Eros Bezzi, e su quella dell'U16 con la new entry Luca Gregori come vice. Altra novità è rappresentata dall'ingresso nello staff tecnico di Gabriele "Gelo" Rusin, che guiderà il super gruppo Esordienti/U13 con Gregori come vice. Il settore Minibasket poggerà sulle solide spalle di Roberto Ferrari, istruttore e Responsabile dell'intero comparto. Il confermato Luca Scorsone sarà invece il preparatore atletico e curerà il lavoro fisico di tutti i gruppi. Ultima importante novità dello staff tecnico è rappresentata dall'ingresso di Roberto Zannoni che si occuperà del lavoro organizzativo dell'intero Settore Giovanile. Per quanto riguarda i roster, diverse facce nuove tra Serie C e U18: la prima squadra vede ai saluti Fattori, Girelli, Saponi e Sarti, tutte costrette a lasciare per motivi di studio, e accoglie Laura Farinello, classe '87 proveniente dalla Serie B lombarda, e Valeria Nanni, '99 in prestito dalle Angels Santarcangelo; l'U18 riabbraccia Marta Palmisano, al rientro dal prestito da Forlì, e aggiunge le gemelle Asia e Nicole Lazzarini, in prestito dalle Angels Santarcangelo. «Siamo molto soddisfatti - commenta il presidente Piomboni -, perché riteniamo di aver gruppi con buone credenziali dalle Esordienti fino alla Serie C. Siamo convinti di aver scelto per il meglio affidando a Pier Filippo Rossi e Roberto Ferrari i ruoli di Responsabili; Roberto Zannoni è la persona giusta al posto giusto, Gabriele Rusin porterà competenza ed esperienza e Luca Gregori sarà un nuovo validissimo aiuto per i nostri coach. Abbiamo anche aggiunto un gruppo minibasket alle scuole Bertola, per offrire un ulteriore riferimento nel centro città. Tutto questo, naturalmente, non sarebbe possibile senza al sostegno della famiglia Piraccini, cui va il nostro più sentito grazie!». Responsabile Settore Giovanile: Pier Filippo Rossi Responsabile Minibasket: Roberto Ferrari Responsabile Organizzativo: Roberto Zannoni Allenatore Serie C: Pier Filippo Rossi Vice Serie C: Eros Bezzi All. U18: Pier Filippo Rossi Vice U18: Eros Bezzi All. U16: Pier Filippo Rossi Vice U16: Luca Gregori All. Esordienti/U13: Gabriele Rusin Vice Esordienti/U13: Luca Gregori Istruttore Minibasket: Roberto Ferrari Preparatore Atletico: Luca Scorsone Responsabile Comunicazione: Massimiliano Manduchi
CIAO ERIKA, GRAZIE DI TUTTO
La società Happy Basket Rimini rende noto che, dopo nove anni di proficua collaborazione, coach Erika Brancolini non farà più parte dello staff a partire dalla stagione sportiva entrante. In questo lungo periodo Erika è stato un pilastro dell'Happy: con lei la società è cresciuta, sia a livello tecnico, che organizzativo, fino a diventare una presenza riconoscibile sul territorio. «Mi ci è voluto molto per metabolizzare questa separazione - confessa il presidente Giampaolo Piomboni - e ancora non ho assorbito del tutto il colpo: Erika ha fatto a tal punto parte del nostro gruppo e della nostra famiglia che trovo quasi "innaturale" che le nostre strade si siano divise. E' stata fondamentale per aiutarci ad alzare l'asticella quando, dopo anni di buon lavoro, ma modesto, abbiamo cercato di fare qualcosa in più; la sua energia e la sua passione mi hanno colpito fin dal primo momento. Ci mancherà a livello tecnico, ma ancor più dal punto di vista umano, perché è una persona affidabile, credibile e seria. Non eravamo pronti a questa separazione e mi spiace molto che abbia scelto di non far parte di questa terza fase dell'Happy Basket, fase in cui cercheremo di aumentare ulteriormente la qualità del lavoro tecnico. A nome della società, perché è un pensiero condiviso da tutti, le auguro le migliori fortune innanzitutto come persona e poi, naturalmente, anche in ambito professionale».
PAOLO E PIER FILIPPO ROSSI: IL BASKET UNA QUESTIONE DI FAMIGLIA
Due carriere importanti che non si sono mai incrociate quello di coach Paolo Rossi e di suo figlio Pier Filippo: il primo grande allenatore, vincitore di due Scudetti, una Coppa dei Campioni (l’ultima della storia, prima del passaggio all’Eurolega), due coppe Ronchetti, un Mondiale per club e tre Coppe Italia; il secondo giocatore di alto profilo, argento con la Nazionale ai Giochi del Mediterraneo, campione d'Europa con la Nazionale Cadetti, quintetto ideale agli Europei con la Nazionale U22, argento con la Nazionale Juniores e con quella U22, finalista per lo scudetto con la Scavolini Pesaro da play titolare a soli 19 anni e poi in giro per l’Italia sempre in piazze importanti. Neppure quando si è trovato ad allenare gli uomini il padre ha avuto il figlio al proprio servizio - eccezion fatta per una preparazione estiva con i Crabs -, o sul fronte opposto da avversario. Anche all’Happy Basket i due sembravano dover percorrere strade separate: dopo alcune stagioni, infatti, la scorsa estate Paolo aveva deciso di lasciare, mentre a “Filo” il presidente Piomboni aveva affidato la guida di U18 e Serie C. Poco prima di Natale, però, coach Rossi si rendeva disponibile per aiutare la società e guidare fino a fine stagione l’U16: il titolatissimo allenatore si ritrovava finalmente “in squadra” con il proprio erede. Come è stato lavorare insieme da colleghi? Paolo: «una bella esperienza, perché Filippo conosce la pallacanestro, l’ha giocata ad alto livello, ma ha grande passione e umiltà. E’ il primo allenatore a Rimini che mi fa delle domande, senza sentirsi “imparato”. Durante la stagione ci siamo confrontati in palestra e spesso anche a casa: mi fa piacere che mi cerchi per parlare di basket da allenatore ad allenatore. Ho avuto da giovane questo tipo di rapporto con Arnaldo Taurisano, che mi aiutò nel passaggio da giocatore a coach: quando giochi pensi soprattutto a te, mentre quando alleni devi pensare a tutti. Non è una differenza di poco conto». Pier Filippo: «ho sempre avuto la fortuna di poter condividere quello che mi piace con una delle persone più importanti della mia vita: avere la possibilità di confrontarmi e ricevere consigli ha significato molto, perché ho iniziato ad allenare quest’ anno, sono un esordiente. Non ho mai pensato di essere pronto solo perché ho giocato ad alto livello: all’inizio ho avuto delle difficoltà e questo sostegno è stato di grande aiuto. Come dice giustamente lui la cosa più complicata è stata dover pensare contemporaneamente alle esigenze di venti persone: non è stato facile, ma sono soddisfatto perché le ragazze mi hanno seguito e si sono impegnate per tutta la stagione». In cosa ti sei sentito pronto e in cosa pensi di dover crescere? Pier Filippo: «Mi sono sentito a mio agio nel gestire il gruppo in palestra, nel far divertire la squadra, ma anche nell’essere duro al bisogno. Riuscire a calibrare il piano di allenamento in base alle caratteristiche dei diversi gruppi, d’altro canto, non è un processo immediato, perché la mia esperienza magari a volte mi porta ad aspettarmi troppo. Ci vorrà tempo per gestire tutto nella maniera giusta, ma ho avuto riscontri positivi e per il momento sono contento così». E’ stato difficile veder giocare la squadra di tuo figlio senza sentirti troppo coinvolto? Paolo: «Io ho il mio carattere e in questo non faccio nessuna fatica. Non sopporto i genitori che urlano e criticano anche i propri figli: ho sempre cercato di chiedere a lui, più che di dire. Se esprimo un giudizio è perché è lui che cerca un confronto. Mi sembra che si applichi molto e abbia voglia; il problema è l’esperienza nella gestione di tutti gli aspetti tecnici e umani, ma quella si costruisce col tempo. Una regola che ho sempre applicato e che mi sembra applichi anche lui è capire che se i giocatori non riescono a mettere in pratica o non recepiscono quello che proponi loro, allora sei tu a dover abbassare il tiro, non puoi pretendere che siano loro ad adeguarsi a te». Come si trova un allenatore con la tua storia ad allenare a livello giovanile? Paolo: «L’importante è che il gruppo si applichi: i tiri si possono sbagliare, sono una variabile e io ho fiducia nelle mie giocatrici, ma l’atteggiamento in difesa o nel tagliafuori no, perché quella è una questione di voglia e di intensità. Sono situazioni che mi hanno sempre fatto arrabbiare, ma devo dire che in generale le squadre mi hanno seguito. E’ molto più difficile allenare a questo livello che in Serie A, perché ovviamente ragazze così giovani sono meno pronte, ma alla fine, comunque, un bravo allenatore trova il proprio equilibrio per riuscire a lavorare bene».
REN-AUTO U16 IN RESIDENZA COMUNALE PER FESTEGGIARE LA CONQUISTA DEL TROFEO EMILIA ROMAGNA
Sono state protagoniste di una stagione straordinaria, partita al rallentatore ma con un crescendo che le ha portate a conquistare la Coppa dopo una finale appassionante: sono le ragazze dell’Under 16 dell’Happy Basket che a giugno hanno conquistato il Trofeo Emilia Romagna battendo in una tiratissima doppia sfida il Borgo Val di Taro (vittoria con scarto di 2 punti all’andata in casa, +3 nel ritorno sul parquet della provincia di Parma. Un successo festeggiato questa mattina in Residenza Comunale, con l’assessore allo Sport Gian Luca Brasini che ha voluto complimentarsi con le artefici di questo bellissimo successo, oltre che con lo staff – capitanato da coach Paolo Rossi – e la società. “Oggi siete qui a rappresentare un movimento sportivo femminile che a livello giovanile ha numeri impressionanti – ha sottolineato l’assessore Brasini rivolgendosi alle giovani atlete – Avete la fortuna di giocare per una società come l’Happy basket che, oltre ad essere valida dal punto di vista sportivo e tecnico, porta avanti e presidia con forza l’altissimo valore culturale ed educativo dello sport. Lavorare in un clima così positivo porta quasi sempre grandi risultati”. http://www.comune.rimini.it/archivio-notizie/sport-le-ragazze-dellhappy-basket-residenza-comunale-festeggiare-la-coppa - Ufficio Stampa Comune di Rimini-
U16: RENAUTO, IL TROFEO EMILIA ROMAGNA E' TUO!
Valtarese-HAPPY BASKET 60-63 (16-26; 20-10; 14-14; 10-13), giocata domenica 10/6. Tabellino: La Forgia 22, Pignieri 17, Poplawska Li. 6, Poplawska La. 15, Alessi, Poggi, Mecozzi 1, Martinini, Comini 2, Tiraferri, Del Fabbro, Amzovska. All. Rossi. Come nei desideri di ogni appassionato di basket la finale del Trofeo ER decreta il suo vincitore dopo due gare appassionanti, tutte giocate sul filo dell'equilibrio. E così, dopo il +2 dell'andata, la RenAuto di coach Paolo Rossi può alzare la coppa al cielo dopo altri 40' di battaglia punto a punto. L'Happy infatti espugna Borgo Val di Taro con una vittoria di 3 punti, che diventano 5 sommati allo scarto dell'andata: un grande pathos che rende questo successo ancora più emozionante e che testimonia la notevole forza mentale delle ragazze riminesi. L'inizio è tutto rosanero, con l'attacco che gira a meraviglia ed un parziale di 16-26 al 10' che lascerebbe pensare ad una gara in discesa. Invece la Valtarese dimostra la propria forza rendendo pan per focaccia nella seconda frazione ed andando ad impattare all'intervallo lungo, 36-36. Il secondo tempo è in totale equilibrio con le difese, complice anche la stanchezza, che hanno la meglio sugli attacchi. Nell'ultima frazione, tuttavia, la RenAuto ha quel pizzico di lucidità in più che vale non solo la vittoria, ma la conquista del Trofeo. In campo e sugli spalti squadra, dirigenza e tifosi possono festeggiare! «E' stata un partita davvero molto intensa - commenta l'assistente allenatrice Cecilia Ferri -: abbiamo fatto un'ottimo lavoro in difesa e girato bene la palla in attacco, nonostante la grande aggressività della Valtarese. Questa vittoria è il giusto premio per la crescita delle ragazze negli ultimi tre mesi: gli innesti di La Forgia e Pignieri hanno portato energia ed entusiasmo ed hanno consentito a tutto il gruppo di crescere compatto. Poi coach Paolo Rossi ci ha messo del suo "inventandosi" allenamenti di qualità straordinaria». Sulla stessa linea, ovviamente, il presidente Giampaolo Piomboni:«Questo risultato dimostra che il lavoro paga sempre: la Valtarese è una società blasonata, con una squadra forte e fisicamente superiore a noi. Le nostre ragazze però hanno avuto gambe, testa e cuore e questo ci ha permesso di conquistare una vittoria tutt'altro che scontata. Il Trofeo Emilia Romagna è una grande soddisfazione per la nostra società, ma è soprattutto una ricompensa per l'impegno dimostrato dal gruppo per tutta la stagione».
