Serie B

Finale Emilia vs REN-AUTO 65-51 (15-11; 15-15; 13-9; 22-16), giocata domenica 8/5. Finale: Conte 2, Bozzoli 6, Todisco 5, Ghelli, Bozzali 2, Calzolari 11, Gavagna 2, Branca, Benedusi 4, Cadoni 20, Vancini, Pincella 13. All. Bregoli REN-AUTO: Novelli 20, Pignieri 6, Renzi 4, Borsetti, Capucci 3, Lazzarini 13, Benicchi 2, Tiraferri 3, Mescolini, Gambetti. All. Rossi Arbitri: Boudrika e Mazza. Per l'ultima giornata di campionato la Ren-Auto viaggia verso Finale Emilia per un match che non conta da nessun punto di vista, dato che le rosanero sono già certe di chiudere al sesto posto assoluto del raggruppamento Emilia Romagna/Marche. Coach Rossi deve fare a meno delle gemelle Duca, ma recupera Renzi che comunque non al top. Primo tempo in equilibrio con le padrone di casa che fanno valere i 4 punti di vantaggio accumulati nel primo quarto, 30-26. Nella seconda metà di gara Finale fa decisamente meglio della Ren-Auto e vince meritatamente 65-51. «Sulla partita di stasera ho poco da dire - commenta coach Rossi -: Finale ha giocato meglio e ha meritato di vincere. A fine gara negli spogliatoi ho ringraziato le ragazze per l'impegno e il lavoro svolto nell'arco di questi tre anni: abbiamo avuto parecchi problemi legati al covid e qualche brutto infortunio, ma nei limiti del possibile la squadra si è sempre allenata al massimo, mi ha seguito e si è creato un gruppo unito. L'unico rimpianto è appunto quello di aver avuto qualche assenza di troppo, ma in ogni caso credo che i risultati siano stati assolutamente positivi. Anche in situazioni di emergenza non abbiamo mai subito imbarcate, ce la siamo giocata con tutte, anche con squadre che hanno straniere e giocatrici pagate, e ci siamo tolti qualche bella soddisfazione. Oltretutto alla fine il nostro girone della prima fase si è rivelato molto competitivo, visti i risultati ottenuti da Ancona e Senigallia nella poule playoff, e questo aumenta la soddisfazione per i risultati ottenuti. In questi tre anni si sono visti miglioramenti individuali tanto nelle giocatrici inserite da fuori, quanto in quelle cresciute con noi e abbiamo regolarmente inserito ragazze del settore giovanile in prima squadra, come previsto dal nostro progetto. Non posso che essere soddisfatto, il quadro complessivo è positivo».

Fiore Valdarda vs REN-AUTO 58-66 dts (14-13; 14-9; 10-17; 15-14; 5-13), giocata sabato 30/4. Valdarda: Bernini, Patelli 10, Lekre 8, Longeri 7, Negri, Bertoni 7, Rutigliani, Meschi, Nonni 4, Yamble 16, Rastelli 6. All. Russo REN-AUTO: Novelli 21, Duca E. 2, Pignieri 16, Duca N. 10, Borsetti 1, Lazzarini, Benicchi 11, Tiraferri 5, Mescolini, Gambetti, Mongiusti. All. Rossi Arbitri: Resca e Ercolini La Ren-Auto di coach Pier Filippo Rossi affronta i 250 km che la separano da Fiorenzuola D'Arda per la penultima gara della stagione e porta a casa una bella vittoria, sudata ma pienamente meritata. Le rosanero dimostrano ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, di essere un gruppo solido e di grande carattere, capace di trovare le giuste motivazioni anche in una partita senza significato dal punto di vista della classifica. Il lungo viaggio costa alla Ren-Auto i primi due quarti: le polveri sono decisamente bagnate e, anche se la difesa tiene, è Valdarda a fare la partita. All'intervallo le padrone di casa sono avanti sul 28-22. Al rientro in campo la Ren-Auto ha ben altro piglio e trascinata da capitan Novelli, Pignieri e da una sorprendete Benicchi, si prende la partita: parziale di 17-10 e vantaggio a fine terzo quarto, 38-39. La prima metà del quarto periodo è tutta riminese: l'Happy mena le danze e raggiunge il massimo vantaggio, 40-48. In una partita a punteggio così basso sembra il colpo del k.o. e invece Valdarda risorge e con un parziale di 10-0 torna avanti, 50-48. Manca poco alla fine e un cambio di inerzia così brusco stenderebbe chiunque, ma non la Ren-Auto che si rimette in partita con due giocate di Pignieri, tripla del pareggio e stoppata in difesa, e agguanta il supplementare sul 53-53. Nell'overtime sale in cattedra Beatrice Benicchi, che realizza 7 punti, tra cui la tripla del 58-63 che chiude la gara. Finisce 58-66. «Le ragazze sono state bravissime - commenta coach Rossi - non era facile trovare la motivazioni in una partita del genere: sapevamo che in avvio avremmo pagato il viaggio, ma poi abbiamo preso ritmo e giocato molto bene per 25'. Sul 40-48 i meriti sono tutti di Valdarda che ha segnato dei canestri di qualità contro buone difese da parte nostra. Abbiamo avuto un'ottima reazione, l'abbiamo rimessa in piedi e vinta con autorevolezza nel supplementare. Probabilmente arriveremo seste, indipendentemente dal risultato della gara con Finale: credo che il nostro sia stato un buon percorso, ce la siamo giocata con tutte anche quando eravamo in emergenza e l'unico rammarico è proprio quello di aver avuto un po' di sfortuna dal punto di vista fisico. Per il resto posso solo dire: brave». La Ren-Auto tornerà in campo a Finale Emilia (MO) domenica 8 maggio, alle ore 17.30, per il match con il Basket Finale Emilia.

REN-AUTO vs Pall. Scandiano 53-59 (15-14; 17-14; 9-16; 12-15), giocata sabato 23/4 REN-AUTO: Novelli 3, Madonna, Duca E. 4, Pignieri 9, Duca N. 10, Borsetti 3, Capucci 8, Lazzarini 5, Benicchi, Tiraferri 8, Gambetti, Mongiusti 3. All. Rossi Scandiano: Fedolfi 12, Brevini 19, Facchetti, Bini 8, Marino 10, Bocchi, Teti, Pellacani, Nalin, Chiletti 7, Meglioli 3, Cisse. All. Piatti Arbitri: Gaudenzi e Moro Ultima partita della stagione alla Carim per la Ren-Auto di coach Pier Filippo Rossi: le rosanero ospitano Scandiano in una partita che, pur non contando nulla in termini di classifica, ha tutti gli ingredienti per essere una sfida bella da vedere. La Ren-Auto ormai da parecchie settimane sta giocando un'ottima pallacanestro, nonostante le tante assenze e Scandiano è probabilmente la squadra più attrezzata al di fuori del trio di testa. Coach Rossi recupera Eleonora Duca e Madonna, ovviamente a corto di condizione, e parte con un quintetto composto da: Novelli, Tiraferri, Capucci, Pignieri e Noemi Duca. Come da pronostico la partita è piacevole e la Ren-Auto gioca 25' di buonissima pallacanestro, sia in attacco che in difesa: le rosanero, pur sbagliando tanto al tiro da fuori, mandano a canestro un po' tutte e chiudono il primo tempo avanti sul 32-28. Il secondo tempo riparte come si era chiuso il primo: la Ren-Auto è più in palla e trova l'allungo sul 37-30. Le riminesi avrebbero anche il possesso per incrementare il vantaggio, ma a questo punto la partita cambia: Scandiano a cavallo tra terzo e quarto quarto trova un parziale di 19-4 che rivolta completamente la partita, 41-49 a 6' dalla fine. Un canestro di Capucci interrompe una siccità offensiva che durava da oltre 7', ma ormai è troppo tardi: le ospiti si sono prese l'inerzia della partita e volano sul +13, 43-56, a 2' dalla sirena. Una tripla di Tiraferri e una di Pignieri poco prima della fine rimettono tra le due squadre il "giusto" scarto, ma la sostanza non cambia: finisce 53-59. «Non abbiamo avuto due settimane di lavoro normali - spiega coach Rossi -, il turno di riposo è coinciso con la pausa pasquale e abbiamo avuto problemi con le palestre per la concomitanza di tornei giovanili. Non è un alibi, ma contro squadre forti come Scandiano se sei a corto di allenamento non puoi pensare di vincere. Il nostro lavoro in difesa lo abbiamo fatto, ma purtroppo nel secondo tempo siamo state deficitarie in attacco anche quando abbiamo costruito buoni tiri. Purtroppo tra covid e infortuni siamo a corto di condizione e siamo calate alla distanza. Mi dispiace perché era l'ultima in casa e tanto le ragazze, quanto il nostro pubblico, si sarebbero meritati una vittoria. Ci giochiamo le ultime due partite, speriamo di riuscire ad allenarci un po' di più per fare bene». La Ren-Auto tornerà in campo a Fiorenzuola D'Arda (PC) sabato 30 aprile, alle ore 18.00, per il match con il Fiore Basket Valdarda.

Magika vs REN-AUTO 69-55 (22-16; 13-15; 13-9; 21-15), giocata sabato 9/4. Magika: Caprara, Zarfaoui 6, Roccato, Venturoli 11, Rosier 14, Zuffa 4, Perrinello 6, Dall'Aglio 6, Melandri 16, D'Agnano 6, Migani, Rubbi. All. Martinelli. REN-AUTO: Novelli 12, Duca E. 8, Pignieri 3, Duca N. 15, Borsetti 2, Capucci 8, Lazzarini, Benicchi 2, Tiraferri 5. All. Maghelli Arbitri: Scandellari e Ercolini Trasferta estremamente impegnativa per la Ren-Auto, ospite della Magika Castel San Pietro nel match valido per la sesta giornata di ritorno del campionato di Serie B: le rosanero, già prive di Renzi, Madonna, Mescolini, Gambetti e Mongiusti, devono rinunciare anche a coach Rossi, a casa con l'influenza. Coach Andrea Maghelli, alla seconda gara consecutiva al timone, può così mettere a referto solo nove giocatrici, tra cui Eleonora Duca, non ancora al top per il problema al piede e praticamente inutilizzata nel secondo tempo, e Asia Lazzarini, costretta a lasciare la gara nel terzo quarto dopo una botta al volto. Nonostante tutto, comunque, la Ren-Auto disputa una buonissima gara e paga, nello scarto finale, l'inevitabile calo fisico della prima metà del quarto quarto. Per i restanti tre quarti e mezzo l'Happy mette in costante difficoltà una delle big del campionato e si toglie la soddisfazione di vincere il secondo parziale, grazie soprattutto ad una solida difesa. «Le ragazze sono state bravissime - spiega coach Maghelli - perché hanno giocato alla pari con la Magika in condizioni impari. L'unica cosa su cui non abbiamo lavorato bene sono stai i rimbalzi difensivi, ne abbiamo concessi troppi in attacco alle nostra avversarie, che comunque sono fisiche e molto forti. Alla fine trovo che lo scarto sia stato persino ingiusto, conseguenza della stanchezza: a inizio quarto quarto le energie sembravano finite, ma negli ultimi minuti la squadra ha prodotto un ulteriore sforzo per provare a rientrare, nonostante fossero rimaste solo sette giocatrici disponibili». La Ren-Auto tornerà in campo alla Carim sabato 23 aprile, alle ore 20.30, per il match con la Pall.Scandiano 2012.

REN-AUTO vs Libertas Forlì 73-48 (22-18; 25-19; 14-4; 12-7), giocata sabato 2/4. REN-AUTO: Novelli 10, Pignieri 11, Duca N. 17, Borsetti 2, Capucci 18, Monaldini, Lazzarini, Benicchi 2, Tiraferri 9, Gambetti, Mongiusti 4. All. Maghelli Libertas: Guidi, Bagghianti, Balducci, Vespignani 13, Bernabè, Montanari 9, Pieraccini, Ronchi, Cedrini 6, Giorgetti 4, Balestra 12, Morsiani 4. All. Fantini Arbitri: Bravo e Piccardo Derby alla Carim per la Ren-Auto: le rosanero, per la sesta giornata di ritorno, affrontano la Libertas Forlì con coach Andrea Maghelli alla guida, a causa del concomitante impegno di coach Pier Filippo Rossi con l'U15. La Ren-Auto deve sempre fare i conti con covid ed infermeria: ancora assenti Eleonora Duca, Renzi, Madonna e Mescolini, mentre torna nelle dieci Benicchi; Mongiusti e Monaldini le under a referto. Coach Maghelli opta per un quintetto composto da Novelli, Pignieri, Tiraferri, Capucci e Noemi Duca. Il primo canestro dell'incontro lo segna Capucci in contropiede dopo palla recuperata; Noemi Duca di lì a poco bissa con un bel movimento in svitamento, 4-0. Dopo 3' di gioco ancora Capucci legge bene la difesa e attacca il ferro: canestro e tiro libero aggiuntivo, 8-2. L'attacco è decisamente in palla, ma la difesa non è da meno: Forlì non riesce a trovare buoni tiri e si deve accontentare delle briciole. A metà quarto la Ren-Auto è saldamente avanti, 14-4, pur avendo sbagliato sei tiri liberi. Poco a poco Forlì prova a rientrare e con un parziale di 6-0 torna a due possessi di distanza, 14-10 a 3'20" dalla prima pausa. Una fantastica transizione "a rimorchio", condotta da Capucci e finalizzata da Noemi Duca vale il 20-12. L'unica sbavatura evidente la Ren-Auto la commette proprio in chiusura di frazione: la difesa ancora una volta lavora bene, ma poi si addormenta su una "quasi" persa di Forlì, che invece tiene la palla in gioco e segna la tripla del 22-18 sulla sirena. In avvio di secondo quarto Forlì torna a -2 con i liberi, 22-20; le ospiti in difesa si mettono a zona per sfidare al tiro l'Happy, ma Pignieri le punisce pesantemente con due triple consecutive, 28-20. La partita è decisamente piacevole, entrambe le squadre girano bene la palla in attacco, ma la Ren-Auto è più precisa e resta avanti di 5, grazia ad una bella penetrazione di Mongiusti che fa saltare la diretta avversaria con una finta, 30-25. A metà quarto una tripla dall'angolo di Tiraferri vale il +8, 35-27. La Libertas risponde con le sue lunghe, attaccando ripetutamente e con successo dal post, 35-31. In questa fase gli attacchi non sbagliano praticamente mai: appena entrata in campo Benicchi realizza in sospensione il primo canestro dopo sette anni di inattività; Forlì replica con un tripla di tabella. Novelli in trance agonistica segna e crea per le compagne: a 1'40" dall'intervallo la Ren-Auto raggiunge il massimo vantaggio, +11 sul 45-34. Il primo tempo si chiude sul 47-37. Dopo un primo tempo da 84 punti complessivi, la ripresa si apre con 4' di sparatoria a salve: il primo canestro della ripresa lo segna Forlì in contropiede dopo una persa Happy a metà campo, 47-39. Un canestro di Noemi Duca a 4' dall'ultima pausa consente alla Ren-Auto di raggiungere il nuovo massimo vantaggio, +13 sul 52-39. Forlì va con la difesa allungata e inizialmente crea qualche grattacapo all'attacco rosanero: dopo un paio di azioni di assestamento, però, la Ren-Auto trova il bandolo della matassa e con Capucci, da tre, e Noemi Duca arriva a +16, 57-41. Il finale di frazione è un monologo Happy, come ben testimoniato dal parziale con cui si chiude il quarto, 61-41. Il quarto quarto si segnala solo per un po' di nervosismo innescato da una direzione di gara all'inglese e per la stanchezza che accompagna la gara alla chiusura. Finisce 73-48. «E' un periodo che la squadra sta crescendo - spiega coach Maghelli -, le ragazze lavorano molto in allenamento, sono concentrate e stanno aumentando in consapevolezza e convinzione, per questo tutto ci viene più facile. Oggi volevamo aumentare l'intensità sulla linee di passaggio in difesa, ha funzionato per buona parte della partita e la squadra è stata brava a lavorare su aiuti e rotazioni. In attacco ci vengono belle cose con disinvoltura e questo è il frutto del lavoro in palestra. Stasera, per via della sovrapposizione con la partita dell'U15 e dell'indisponibilità di coach Albani, coach Pier Filippo Rossi ha deciso di allenare le più giovani e di lasciare a me la B e così mi sono trovato a fare l'esordio come head coach con una squadra femminile: devo dire che mi sono decisamente divertito». La Ren-Auto tornerà in campo alla Castel San Pietro (BO) sabato 9 aprile, alle ore 20.30, per il match con la Magika Pallacanestro.

Puianello vs REN-AUTO 74-70 (21-13; 13-21; 20-14; 20-22), giocata sabato 26/3. Puianello: Oppo 5, Rozenberga 21, Manzini 11, Luppi, Pignagnoli 2, Moretti 13, Martini 4, Cherubini, Raiola 10, Torelli, Boairdi 4, Graffagnino 4. All. Giroldi REN-AUTO: Novelli 10, Pignieri 19, Duca N. 13, Borsetti, Capucci 9, Lazzarini 5, Tiraferri 11, Gambetti 2, Mongiusti 1. All. Rossi Arbitri: Wong e Ercolini. Trasferta a Puianello per la Ren-Auto di coach Pier Filippo Rossi per la 5^ giornata di ritorno: le rosanero, prive di Eleonora Duca, Renzi, Mescolini, Madonna e Benicchi, affrontano la seconda squadra in classifica in una partita molto impegnativa e pertanto utile per fare esperienza. Nel primo quarto le padrone di casa impongono il proprio gioco e la propria fisicità e, anche se non strappano in maniera decisa, costruiscono un buon parziale e chiudono la frazione avanti di 8, 21-13. La seconda frazione non sembra discostarsi troppo dalla prima, ma la Ren-Auto ha senz'altro il merito di giocare tranquilla e di rimanere in scia. Sul 30-23, in una fase di gioco apparentemente "irrilevante" gli arbitri comminano un tecnico alla panchina di Puianello; le proteste non si fermano e coach Giroldi viene espulso. La Ren-Auto capitalizza come meglio non si potrebbe: 3/3 di Novelli dalla lunetta, un libero per il tecnico e due per l'espulsione, e tripla di tabella di Pignieri che vale il -1, 30-29, e forza il time-out delle padrone di casa. Puianello segna, ma Lazzarini, ancora da tre, pareggia, 32-32. Il primo tempo finisce 34-34. Al rientro in campo le padrone di casa trovano un immediato parziale di 6-0 anche grazie alla difesa allungata, ma Tiraferri, con una tripla e un canestro in transizione riporta l'Happy a -1, 40-39. La Ren-Auto è brava e paziente a lavorare contro la pressione e contro la zona e trova buone conclusioni: Pignieri segna il 43-43 a conferma che la partita è apertissima. Le rosanero costruiscono anche un paio di buone conclusioni per il vantaggio, che però non vanno a segno. Puianello nel finale di frazione prende un piccolo margine, ma questo non toglie nulla alla buona prova della Ren-Auto che chiude il quarto sotto di 6, 54-48. Le emiliane provano ad accelerare nel quarto quarto e si portano sul 58-50, ma ancora una volta la Ren-Auto reagisce e con Pignieri e una tripla di Novelli si riavvicina, 58-55. Partita in equilibrio con Pignieri in trance agonistica: la n.10 segna la tripla del 66-65 e poco dopo smazza l'assist che consente a Noemi Duca il canestro, più fallo, del 68-67. Il libero del pareggio non entra e l'Happy resta sotto di una lunghezza. Con poco più di 1' da giocare una grande difesa innesca la transizione che Capucci conclude con la fantastica tripla del 70-70. A 36" dalla sirena Puianello segna e ha un libero aggiuntivo: la padrone di casa sbagliano dalla lunetta, ma per ben due volte catturano il rimbalzo d'attacco e riescono così a chiudere il match segnando, questa volta, gli ultimi due liberi. Finisce 74-70. «Le ragazze sono state davvero brave - commenta coach Rossi -: purtroppo abbiamo pagato il gap fisico, reso ancora più netto dalle tantissime assenze. Alla fine la partita è stata decisa dai rimbalzi d'attacco, ma abbiamo sempre messo in campo lo spirito e l'intensità giusti. Nel secondo tempo abbiamo limitato per quanto possibile Rozemberga, ma questo inevitabilmente ha lasciando spazi ad altre che hanno trovato anche un paio di canestri fortunati. Peccato, perché abbiamo giocato bene: contro la zona abbiamo messo in pratica le cose che avevamo provato in settimana, pur allenandoci in pochissime. Dobbiamo essere soddisfatti dei progressi che stiamo facendo: abbiamo vinto due partite in fila e giocato alla pari contro la seconda, avendo un ottimo contributo dalle più giovani. Stasera, ad esempio, Tiraferri ha giocato con personalità. Peccato per la condizione, purtroppo sarà difficile recuperare qualcuna per la gara con Forlì». La Ren-Auto tornerà in campo alla Carim sabato 2 aprile, alle ore 20.30, per il match con la Libertas Forlì.

REN-AUTO vs Finale Emilia 64-55 (17-16; 19-11; 10-19; 18-9), giocata sabato 19/3. REN-AUTO: Novelli 15, Madonna, Pignieri 15, Duca N. 10, Renzi 2, Borsetti, Capucci 14, Lazzarini 3, Tiraferri 3, Gambetti 2. All. Rossi Finale Emilia: Bozzali 4, Todisco 16, Ghelli, Bozzali, Calzolari 11, Gavagna 3, Benedusi 2, Cadoni 13, Pincella 6. All. Bregoli Arbitri: Gennari e De Palo. Per la quarta giornata di ritorno della poule playoff di Serie B la Ren-Auto di coach Pier Filippo Rossi torna in campo alla Carim contro Finale Emilia, dopo il turno di riposo. Entrambe le squadre devono fare i conti con le assenze: le ospiti si presentano con sole 9 giocatrici, mentre l'Happy deve rinunciare a Mescolini e Benicchi, covid, ed Eleonora Duca per un problema ad un piede. Coach Rossi parte con un quintetto composto da: Novelli, Capucci, Pignieri, Renzi e Noemi Duca. Il primo canestro dell'incontro lo segna Finale, ma Novelli replica immediatamente con una tripla, 3-2. Le ospiti provano subito l'allungo con un parziale di 4-0, ma ancora capitan Novelli e Pignieri riportano avanti la Ren-Auto, 7-6 dopo circa 3' di gioco. Le ospiti ci riprovano con due triple consecutive e si portano a +4, 9-13. Capucci guida la riscossa: parziale di 7-0 e punteggio ribaltato, 16-13. Il primo quarto si chiude sul 17-16. Pignieri grande protagonista in avvio di secondo quarto: tripla e canestro in transizione per il 22-16. Dopo 4'10" di gioco una transizione ben condotta da Asia Lazzarini consente a Novelli di imbucare indisturbata la tripla del 26-19. Una Ren-Auto veloce e spumeggiante continua a colpire da tre: prima Capucci, poi Pignieri, ben servita da Gambetti, segnano le due triple dell'allungo, 34-21 a 2'46" dall'intervallo. Negli ultimi minuti Finale con un parziale di 6-2 si riavvicina sotto la doppia cifra di svantaggio: il primo tempo finisce 36-27. Al ritorno in campo la Ren-Auto ha decisamente una marcia in più: Novelli, Capucci e Pignieri ancora da tre confezionano il 43-27 dopo 2'14". Finale però non demorde e costruisce in 4' un parziale di 10-3 che la rimette in partita, 46-37. Coach Rossi chiama immediatamente time-out, ma la sospensione non arresta la rimonta di Finale che segna altri 5 punti e arriva a -4, 46-42. Le ospiti, ormai in trance, realizzano altri due canestri e il pareggio è cosa fatta, 46-46 al 30'. Asia Lazzarini in avvio di quarto quarto segna il primo canestro Happy dopo una vita e di lì a poco Tiraferri imbuca una tripla pesantissima, 51-46. E' l'inizio della riscossa: 4 punti consecutivi di Noemi Duca e una tripla, l'ennesima, di Novelli rimettono tra le squadre un divario in doppia cifra, 58-48 con 4'43" da giocare. E' il parziale che chiude la partita perché da qui in poi la Ren-Auto non vacilla più, resiste al ritorno di Finale e porta a casa il match. Finisce 64-55 con canestro di Capucci sulla sirena. «La squadra ha giocato benissimo contro la uomo - attacca coach Rossi -, mentre contro la zona ci siamo impantanati e non abbiamo segnato pur trovato buoni tiri. Sono contento, abbiamo vinto due partite in fila e non è semplice giocare sapendo che non c'è nulla in palio: sto cercando di tenere la squadra concentrata e vive le motivazioni e direi che la risposta in campo c'è stata. Quando teniamo le squadre sui 50/55 punti ce la giochiamo con tutte, diversamente non abbiamo caratteristiche che ci permettono di avere un grande controllo e una costanza offensiva sui 40'. Stasera nei primi 25' in attacco abbiamo giocato molto bene, poi abbiamo avuto un momento di appannamento come contro Valdarda, ma come contro Valdarda abbiamo vinto e lo abbiamo fatto con pieno merito rimanendo praticamente sempre avanti». La Ren-Auto tornerà in campo a Puianello (RE) sabato 26 marzo, alle ore 18.00, per il match con il Puianello Basket Team.

Ai più attenti non sarà sfuggito nel roster della Ren-Auto che ha affrontato Valdarda nell'ultima giornata di campionato una novità: Beatrice Benicchi, canotta numero 26. Tesserata pochi giorni prima del match e portata in panchina da coach Rossi per risparmiare le U17, impegnate il giorno dopo in una partita importantissima con Ravenna, Beatrice non ha avuto la possibilità di scendere in campo, ma è comunque diventata ufficialmente parte della squadra con cui si allena da un paio di mesi. Nata a Lucca il 21 aprile del 1995, Beatrice ha cominciato a giocare a 10 anni con i maschi nel centro minibasket di Lucca per poi spostarsi a Le Mura, prestigiosa società Campione d'Italia femminile nella stagione 2016/2017. «La passione per il basket è nata con le Olimpiadi del 2004, quelle in cui l'Italia maschile raggiunse la finale con l'Argentina e conquistò la medaglia d'argento. Nonostante questo e nonostante fossi molto sportiva, ai tempi non praticavo alcuna attività agonistica. Un giorno la madre della mia migliore amica ci propose di fare una prova con una squadra di pallavolo, ma per errore ci portò ad una allenamento di basket! Trovai che fosse un segno del destino, visto che da spettatrice era uno sport che mi piaceva molto». Evidentemente ha funzionato. «Sì ed è nato un grande amore: di lì a poco sono passata al settore giovanile de Le Mura e per tre anni ho giocato in Serie B con Le Mura Spring e come aggregata under in prima squadra. Nella stagione 2014/2015 ho fatto parte stabilmente del roster della A1. E' stata un'esperienza formativa, ma anche molto impegnativa, perché mi allenavo due volte al giorno e intanto studiavo alla facoltà di filosofia a Pisa, il posto più vicino e comodo per far convivere le due cose». Poi cosa è successo? «Dopo il primo anno di A1 ho smesso di punto in bianco, senza alcuna gradualità. L'impegno e la pressione erano troppi e ho cominciato a maturare la sensazione di stare sacrificando tutto il resto. Mi sono trasferita a Milano a studiare comunicazione alla Iulm, mi sono laureata, poi ho seguito il master "Arti del racconto: letteratura cinema e televisione”». Qual era il tuo obiettivo? «Fin da piccola ho sempre pensato che avrei fatto la scrittrice o la regista, ma il basket non mi lasciava tempo. Dopo il master un professore mi ha aiutato a metter a fuoco i miei interessi e a individuare le strade possibili, così ho cominciato a fare stage in abito editoriale in Bompiani e Giunti e ad occuparmi, successivamente, di storytelling e comunicazione. E non ho più toccato il pallone da basket fino ad oggi, se si esclude un tentativo di formare una squadra mista alla Iulm, durato una decina di incontri tra allenamenti e partite». E come sei arrivata a Rimini? «Il mio ragazzo è di qui e quando l'avvento del covid ha imposto limitazioni agli spostamenti abbiamo pensato fosse più conveniente che mi trasferissi in riviera». E piano piano è riaffiorato il tuo amore per il basket... «Il primo motivo per ricominciare è stato di natura quasi professionale: volevo realizzare realizzare un documentario su storie come la mia. Lo sport femminile rimane troppo nascosto e andrebbe raccontato di più: dinamiche, impegni, sacrificio. E tutto questo per un passione che difficilmente paga: non metti da parte nulla, giri di città in città e non hai radici. E poi ci sono le aspettative e la pressione: può diventare una gabbia dei leoni che destabilizza una persona che sta crescendo. Il documentario per ora non l'ho realizzato, ma ho ricominciato a giocare». Per ricominciare però serviva una squadra... «Il mio ragazzo si è reso conto che qualcosa in me stava cambiando, che ero pronta a riprendere la palla in mano: ha contattato Gianluca Sansone che mi ha fatto conoscere coach Rossi. Filippo mi ha raccontato di Happy Basket e mi ha spiegato il progetto. Ho fatto due settimane di allenamenti individuali, poi un sabato ho comprato le scarpe e il lunedì ho cominciato». Con uno spirito nuovo. «Sì, mi sto dando una seconda possibilità con la leggerezza della bambina che guardava la Nazionale nel 2004 e con la curiosità e lo voglia di vedere a che punto sono e dove posso arrivare, senza pressione e senza paura di non fare abbastanza. Il basket è un gioco divertente che mi fa sentire viva: le ragazze sono super carine e Filippo ha capito la mia storia ed è paziente. Naturalmente ho ricominciato piano, mi sono comunque infortunata subito e tremo per lo strappetto... ma se resterò vorrei diventare una su cui contare. Non so dire il livello che raggiungerò, per ora mi basta tornare a casa contenta dopo gli allenamenti». Quali sensazioni hai provato tornando in palestra dopo tutto questo tempo? «La prima cosa strana è stata l’odore della palestra: è una cosa che si dimentica e invece ti appartiene. Al primo allenamento ero in grande anticipo, ho fatto solo qualche esercizio, ma era una dinamica che conoscevo. E anche con le ragazze è stato come dire "non vi conosco, ma vi conosco già", perché la palestra è l’ambiente in cui sono cresciuta e mi è rimasto dentro. Quello che ho dimenticato sono la memoria dei movimenti, la coordinazione, le spaziature, la distanza. Ma sto recuperando velocemente: sento che la pallacanestro sta tornando. Il fisico per ora non mi segue, ma sta tornando anche quello ed è una grande soddisfazione». E il tuo rapporto con lo staff? «Lo staff mi dà un sacco di energia positiva. A Lucca avevo allenatori fantastici, ma ero abituata ad un regime militare, molto rigido, nessuno sgarro: mi ha permesso di acquisire una forma mentis di cui oggi vado fiera, ma è stato un percorso tosto. All'Happy Basket ci sono persone estremamente competenti, che sono anche umanamente presenti, preparate ad essere comprensive. Qui c'è molta attenzione alla persona, probabilmente sono cambiate le cose, io avevo cancellato tutto». Dopo due mesi di allenamento qual è la tua valutazione sulla Beatrice cestista? «Mi sento come un animale che è appena uscito da un letargo di 7 anni ed è pronto a ripartire anche se fa ancora un po’ freschino. Sto reimparando ma più velocemente di quando si comincia da zero, ho voglia di essere convocata e di giocare. Mi farebbe piacere dare una mano alla squadra, mi ricordo di quello che sapevo fare ed è bello vedere che posso recuperarlo».

REN-AUTO vs FBK Valdarda 56-50 (17-8; 11-11; 14-13; 14-18), giocata sabato 5/3. REN-AUTO: Novelli 17, Madonna, Duca E. 11, Pignieri 9, Duca N. 14, Renzi 1, Borsetti, Capucci 4, Lazzarini, Benicchi, Tiraferri, Mescolini. All. Rossi. Valdarda: Patelli 8, Lombardo 11, Lekre 4, Negri, Bertoni 11, Rutigliani, Meschi 8, Zane 2, Nonni, Yamble 4, Rastelli 2. All. Russo Arbitri: Forconi e Gaudenzi Per la seconda giornata di ritorno del campionato di Serie B la Ren-Auto di coach Pier Filippo Rossi ospita le emiliane del Fiore Basket Valdarda: è un match che sa di beffa, visto il cambio di formula, deciso all'improvviso e unilateralmente dalla Federazione, che annulla i playoff e che di fatto consegna le fasi nazionali alle prime tre in classifica, costringendo tutte le altre a giocare partite che valgono poco più di amichevoli. Le società hanno sporto reclamo, ognuna per proprio conto, ma pare improbabile che la Federazione torni sui suoi passi. Vedremo. Ad ogni buon conto coach Rossi risparmia le U17, attese da un match importantissimo con Ravenna, e mette a referto la recuperata Madonna e la neo tesserata Beatrice Benicchi. Quintetto di partenza: Novelli, Capucci, Pignieri e le gemelle Duca. Il primo canestro dell'incontro lo segna Novelli dall'angolo, da tre, ed Eleonora Duca, prima con un appoggio dopo rimbalzo d'attacco, poi con un contropiede solitario, fa 7-0. Capitan Novelli è incontenibile e segna altri 4 punti per l'11-2 a metà frazione. I successivi 5' sono meno fluidi, le squadre sbagliano parecchio, ma la Ren-Auto resta saldamente in controllo e chiude il quarto avanti di 9 sul 17-8. I primi 4' del secondo quarto seguono lo stesso copione: tanti errori, anche dopo tiri costruiti bene, e un calcistico 0-0 di parziale. Dopo 4'30" Noemi Duca segna il primo canestro del quarto, 19-8. Break di Pignieri, che con 4 punti consecutivi firma il massimo vantaggio, 25-12 a 2'41" dall'intervallo. Nel finale parzialino di Valdarda che ripristina il -9 del primo quarto: risultato alla pausa lunga 28-19. Al rientro in campo le ospiti hanno quel tanto che basta di energia in più per firmare un 3-0 che le riavvicina, 28-22, dopo 2'49" di gioco. Valdarda tocca anche il meno 4, 30-26, ma Eleonora Duca con 5 punti consecutivi, un gioco da tre e un appoggio da sotto, rimette tra le squadre i "soliti" 9 di margine, 35-26. All'ultima pausa la Ren-Auto è a +10, 42-32. Ancora tanti errori in avvio di ultima frazione: ritmo alto, ma poca precisione e Valdarda si riavvicina, 46-39 a 5'54" dalla fine. Dopo il necessario time-out di coach Rossi l'FBK trova però un ulteriore parzialino di 5-0 che rimette tutto in discussione, 46-44 con 4' da giocare. Noemi Duca e Novelli dalla lunetta, 2/2, restituiscono ossigeno ad una Ren-Auto in apnea, 50-44. Ultimi 2' di tensione e gioco piuttosto fisico tollerato dagli arbitri: Valdarda torna nuovamente a -4, ma Eleonora Duca con un canestro da rimbalzo d'attacco e Capucci in penetrazione firmano il +8, 54-46, che chiude la gara. Finisce 56-50. «La cosa che mi dispiace è che cerchiamo di dare visibilità al movimento femminile con settore giovanile e prima squadra per permettere alle ragazze di mettersi in mostra, poi giochiamo dei campionati che non esistono più dopo quattro giornate - commenta coach Rossi -. Non ho capito la decisione federale di annullare i playoff: questo ci costringe, di fatto, a giocare un campionato morto. E' una cosa inconcepibile: già è difficile tenere in piedi il movimento, ora cercheremo di trovare le motivazioni dentro di noi, perché senza i playoff non c'è più agonismo. Brave oggi tutte le squadre che giocano e spendono soldi per fare delle amichevoli: è una cosa corretta? Io non credo, era una decisione da prendere prima, non a campionato in corso. Potevano essere mesi utili per giocare partite con un buon livello di intensità, anche per le prime tre, che avrebbero permesso alle ragazze di crescere confrontandosi con avversarie di livello. Purtroppo non sarà così e dubito che riceveremo spiegazioni... Oggi comunque molto bene il primo quarto e in generale il primo tempo; nel secondo ci siamo fermate, abbiamo perso fluidità e sbagliato cose semplici. Brave loro a crederci, ma brave anche noi a ricompattarci e a vincere. Lo sforzo c'è stato, non era semplice, date le premesse e io sono contento». La Ren-Auto tornerà in campo alla Carim sabato 19 marzo, alle ore 20.30, per il match con il Basket Finale Emilia.

Pall.Scandiano vs REN-AUTO 75-70 (16-17; 13-21; 21-14; 25-18), giocata sabato 26/2. Scandiano: Fedolfi 17, Facchetti, Bini 12, Marino 6, Meglioli 2, Chiletti 10, Nail, Moglioli 4, Brevini 20, Balboni 4, Cisse. All. Piatti REN-AUTO: Novelli 24, Duca E. 12, Duca N. 21, Renzi, Borsetti, Capucci 5, Lazzarini 5, Tiraferri 3, Gambetti, Mescolini. All. Rossi Arbitri: Politi e Delrio Per la prima giornata di ritorno della poule promozione la Ren-Auto di coach Pier Filippo Rossi è di scena sul difficile campo di Scandiano: come se non bastasse la trasferta impegnativa, le padrone di casa possono anche contare, cosa piuttosto inusuale a questo livello, su una piccola frangia di tifo organizzato che, oltre a rumoreggiare con trombette e megafoni, espone lo striscione "avete solo la piadina". Che non è comunque poco... Coach Rossi sceglie un quintetto composto da: Novelli, Lazzarini, Capucci e le gemelle Duca. Scandiano parte forte e si porta immediatamente sul 5-0; Eleonora Duca segna il primo canestro rosanero, 5-2. Le padrone di casa provano ad allungare a metà quarto quando doppiano la Ren-Auto e si portano sul 12-6, ma un canestro e un recupero di Asia Lazzarini consentono all'Happy di realizzare il parzialino di 4-0 che forza un time-out per le padrone di casa sul 12-10. A 1' dalla prima pausa un canestro di Novelli porta la Ren-Auto in vantaggio per la prima volta, 14-15. La frazione si chiude con le rosanero sempre avanti di 1, 16-17. Scandiano si riporta avanti in avvio di secondo quarto, ma la Ren-Auto è più in palla e trova il massimo vantaggio con tre triple consecutive di capitan Novelli, Lazzarini ed Eleonora Duca. A 4'30" dall'intervallo l'Happy è avanti di 9 sul 22-31. Scandiano segna, ma Eleonora Duca trova la quarta tripla in altrettante azioni offensive per il 24-34. E' ancora Eleonora Duca a fissare con un tiro libero il parziale con cui si chiude il primo tempo, 29-38. Gran primo tempo della Ren-Auto che segna tanto, difende bene e, soprattutto, trova continuità al tiro dalla lunga distanza con ben 4 triple realizzate nel solo secondo quarto. Al rientro in campo le padrone di casa trovano subito la tripla del -6, ma Tiraferri risponde subito con la stessa moneta, 32-41. 4-0 di Scandiano ed immediato time-out di coach Rossi, 36-41. La sospensione sortisce l'effetto sperato: 4 punti di Noemi Duca, il secondo canestro dopo un bel rimbalzo d'attacco, e un'altra tripla di Novelli valgono il nuovo +9, 41-50. La risposta di Scandiano non si fa attendere: parziale di 9-2 e partita nuovamente in equilibrio, 50-52. Due tiri liberi dopo una manciata di secondi nell'ultima frazione ristabiliscono la parità, 52-52 e poco dopo Scandiano trova il primo vantaggio dopo una vita grazie ad un tiro pesante, 55-52. Le padrone di casa provano a scappare e toccano il +8, 62-54, ma Capucci dalla lunetta accorcia con un 2/2, poi un recupero di Noemi Duca forza un antisportivo delle difesa. La penalità frutta un solo punto, ma serva alla Ren-Auto per rimettersi in moto. Di lì a poco un canestro di Noemi Duca ed una tripla di Novelli completano un parziale di 9-0 che consente il nuovo sorpasso, 64-66 a 3'50" dalla fine. Risposta immediata di Scandiano, sempre da dietro l'arco, e ri-sorpasso. 67-66. Ancora Novelli trova il pareggio a 1'30" dalla sirena, 69-69. Finale decisamente confuso: con 30" sul cronometro, 71-70, viene fischiato, sulla rimessa, un antisportivo quantomeno dubbio alla Ren-Auto, che è anche il quinto fallo di ELeonora Duca. Scandiano fa 1/2 e dall'altra parte l'Happy sbaglia il tiro del pareggio; altro fallo, altro 1/2 per le padrone di casa. Sul 73-70 con 14" da giocare la Ren-Auto avrebbe tempo per costruire un attacco, ma le rosanero, ormai esauste, perdono palla sulla rimessa e consegnano a Scandiano un altro paio di liberi che fissano il finale sul 75-70. «Scandiano è una signora squadra - attacca coach Rossi -, come dimostrano i risultati delle scorse partite: rimanere avanti per più di trenta minuti significa che in attacco abbiamo fatto una buona gara. Sono molto arrabbiato per l'antisportivo fischiato nel finale: magari avremmo perso ugualmente, le squadre però si stavano sacrificando sportivamente per riuscire a portare a casa il risultato e invece si decide con una fischiata... Purtroppo da quando è ripreso il campionato non abbiamo l'atteggiamento giusto in difesa e aggiungiamoci anche che non ci gira bene dal lato infortuni. Stasera Renzi non era in condizione e ha giocato pochissimo e Capucci è stata a lungo fuori per una botta all'occhio: con una rotazione a 6/7 una partita del genere non la vinci. Nel finale abbiamo sbagliato qualche scelta, ma ci sta, perché le ragazze erano esauste: piuttosto abbiamo sbagliato troppi liberi e, lo ripeto, abbiamo smarrito la nostra identità difensiva». La Ren-Auto tornerà in campo alla Carim sabato 5 marzo, alle ore 20.30, per il match con il Fiore Basket Valdarda. La Ren-Auto tornerà in campo alla Carim sabato 5 marzo, alle ore 20.30, per il match con il Fiore Basket Valdarda.